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Fondo Innovazione Agricoltura: pubblicate le istruzioni per accedere alla misura

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 240 del 13 ottobre 2023 del decreto 9 agosto 2023 del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste che indica i criteri operativi e rende pienamente fruibili 75 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025 al fine di alimentare il Fondo per l’Innovazione in Agricoltura, sul sito di ISMEA sono state rese pubbliche le istruzioni operative del Fondo Innovazione Agricoltura per l’anno 2023 e la data di apertura del portale, ovvero il 15 novembre.

Nello specifico trattasi di sovvenzioni dirette offerte alle aziende attive nei campi dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura che investono nella creazione e nell’espansione di iniziative innovative. Gli investimenti innovativi sono finalizzati all’incremento della produttività nei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura attraverso la diffusione delle migliori tecnologie disponibili per la gestione digitale dell’impresa, per l’utilizzo di macchine, di soluzioni robotiche, di sensoristica e di piattaforme e infrastrutture 4.0, per il risparmio dell’acqua e la riduzione dell’impiego di sostanze chimiche, nonché per l’utilizzo di sottoprodotti.

Beneficiari

Beneficiari della misura sono le PMI singole o associate, ivi comprese le cooperative e associazioni, che:

– risultano iscritte al registro delle imprese con la qualifica di impresa agricola ovvero con qualifica di impresa agromeccanica;

– risultano attive da almeno due anni alla data di presentazione della domanda;

– hanno sede operativa nel territorio nazionale;

– non risultano imprese in difficoltà;

– rientrano nella categoria di micro, piccole e medie imprese, in conformità a quanto previsto dall’Allegato I del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione, del 17 giugno 2014, del regolamento (UE) 2022/2472 della Commissione del 14 dicembre 2022 ovvero del regolamento (UE) 2022/2473 della Commissione del 14 dicembre 2022;

– effettuano investimenti in innovazione tecnologica di importo non inferiore a 70.000 euro e non superiore a 500.000 euro. Per il settore pesca il limite minimo degli investimenti è stabilito in 10.000 euro;

– non rientrano tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea.

Trasformare l’agricoltura italiana in una Agricoltura 4.0 è l’obiettivo principale del fondo, attraverso l’uso di minore uso di pesticidi, mezzi meno inquinanti, digitalizzazione, nuove tecnologie. E sistemi più moderni per lavorare, stoccare e confezionare i prodotti del made in Italy alimentare (in particolare l’olio d’oliva, eccellenza del nostro territorio), così da migliorare la sostenibilità della produzione, ridurre/eliminare i rifiuti e favorire il riutilizzo degli scarti di lavorazione per creare energia. La direzione dell’innovazione non è necessariamente quella di creare nuovi prodotti, ma quella di trovare soluzioni per la coltivazione dei prodotti già sul mercato. Le tecnologie che saranno cruciali per i prossimi anni sono quelle che puntano a far risparmiare il consumo di acqua e di concimi per la coltivazione, permettendo di produrre di più con meno. La direzione è quella di virare verso un bisogno di razionalizzare le risorse, e in particolare l’acqua, in quanto i costi per la produzione agricola rendono l’ortofrutta troppo costosa per le fasce più povere della popolazione. Un sistema di irrigazione evoluto permette di dosare con maggiore precisione acqua e nutrienti, contenendo i costi, e rendendo il cibo accessibile a più persone

Le spese ammissibili 

Mediante il fondo dedicato all’innovazione agricola, le spese ammissibili per il beneficio includono quelle relative all’acquisto di: attrezzature, macchinari e utensili agricoli. Questo comprende macchinari, sia trainanti che operativi, dispositivi per il carico e lo scarico, la gestione, la pesatura e la selezione automatica dei prodotti, strumenti automatizzati per il sollevamento e la manipolazione, droni, veicoli guidati automaticamente (AGV), sistemi flessibili di trasporto e movimentazione con capacità di riconoscimento dei prodotti, e attrezzature per l’applicazione di prodotti fitosanitari e fertilizzanti; i macchinari mobili non stradali per l’agricoltura e la zootecnia, che rientrano nel Regolamento (UE) 2016/1628, riguardante le limitazioni sulle emissioni di inquinanti; attrezzature per la zootecnia. Queste includono macchinari e strumenti di alta tecnologia e automazione per la zootecnia, come quelli controllati da sistemi informatici o con sensori e azionamenti appropriati; attrezzature per la trasformazione di materiali e materie prime; sistemi di monitoraggio in tempo reale per garantire e tracciare la qualità del prodotto o del processo, integrati con il sistema informativo aziendale; trattrici agricole conformi al Regolamento (UE) n. 167/2013, con motori Stage V; investimenti nel settore della pesca e dell’acquacoltura, conformi al Regolamento (UE) 2022/2473 del 14 dicembre 2022. Il contributo a fondo perduto è calcolato in base agli scaglioni di investimento e può arrivare anche fino al 100% della spesa sostenuta, purché compreso tra 70.000 euro (10.000 euro per le PMI della pesca) e 500.000 euro. Le spese sono ammissibili, al netto dell’IVA, per l’acquisto dei beni oggetto di agevolazione, purché rispettino i seguenti punti:

– è esclusa l’acquisizione tramite locazione finanziaria (leasing);

– i beni agevolabili devono essere nuovi di fabbrica;

– gli aiuti non possono essere concessi per investimenti realizzati per conformarsi alle norme dell’Unione europea in vigore.

Per le PMI Agricole o della Pesca e per le PMI Agromeccaniche è riconosciuto un contributo a fondo perduto, quantificato nella percentuale massima graduata in base all’importo ammissibile, secondo quanto previsto dall’articolo 4, comma 1, lettere a) e b) del Decreto del 9 agosto 2023. Per le sole PMI Agricole e della Pesca, in aggiunta al suddetto contributo a fondo perduto, è riconosciuta una garanzia ai sensi dell’articolo 17, comma 2, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102, con abbattimento del costo della commissione mediante contributo quantificato nei limiti indicati dall’articolo 4 del citato Decreto.

Modalità di presentazione della domanda

Gli interventi sono attuati con una procedura valutativa a sportello. Le domande di accesso sono esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione e possono essere presentate esclusivamente attraverso il portale ISMEA all’indirizzo https://strumenti.ismea.it . Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 12.00 del giorno 15 novembre 2023, data di apertura dello sportello telematico. Lo sportello telematico rimarrà aperto nei giorni feriali dalle ore 9.00 alle ore 18.00 ad eccezione del primo giorno di apertura (dalle ore 12.00 alle ore 18.00).

Fonte Norme & Tributi Plus – Il Sole 24ore