Rischi da calore: indicazioni operative INL

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L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con la nota prot. n. 5484/2026 a firma del Direttore Centrale Giuseppe Patania, ha diramato a Ispettorati di area metropolitana e territoriali le indicazioni operative per la vigilanza sul rischio da stress termico. Il documento si inserisce nel solco delle precedenti note ispettive (4639/2021, 3783/2022, 4753/2022 e 5291/2023) e recepisce le disposizioni vincolanti del D.M. n. 95/2025, il “Protocollo quadro” che impone alle aziende di superare l’approccio emergenziale a favore di una pianificazione sistematica e strutturata contro i rischi climatici.

Il rischio da calore va valutato ai sensi del d.lgs. n. 81/2008. Nei controlli estivi — con priorità a edilizia, agricoltura, logistica, lavori stradali e rider — gli ispettori dovranno verificare in via prioritaria le misure adottate dal datore di lavoro contro danni da calore e insolazione, in particolare:

  • DVR: integrazione del documento di valutazione con il rischio termico specifico e relative misure di mitigazione;
  • Organizzazione del lavoro: rimodulazione degli orari (turni anticipati all’alba, sospensione nelle ore centrali 12:00-16:00);
  • Pause e rotazione: pause strutturate in aree ombreggiate/rinfrescate e rotazione nelle mansioni più gravose;
  • Idratazione e DPI: acqua fresca nei cantieri/campi e indumenti leggeri, traspiranti e coprenti;
  • Formazione e informazione su sintomi del colpo di calore e primo soccorso, estesa anche ai preposti;
  • Sorveglianza sanitaria mirata con coinvolgimento del Medico Competente per i lavoratori “fragili” o più esposti;
  • Coinvolgimento di RLS/RLST nella valutazione dei rischi.

La nota richiama inoltre la n. 5291/2023: in presenza di condizioni climatiche che determinino un rischio non accettabile, il datore di lavoro deve valutare anche la sospensione temporanea delle attività; analogo obbligo di intervento grava sul preposto ex art. 19 d.lgs. 81/2008. Gli uffici sono infine invitati a promuovere informazione e sensibilizzazione presso le imprese, favorendo l’uso degli strumenti previsionali e di allerta del progetto Worklimate e degli altri sistemi istituzionali di monitoraggio.

Fonte Centro Studi ANCL UP Napoli “Vincenzo Balzano”