Dal 1° dicembre diventerà obbligatoria la pubblicazione preventiva sul Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa (Siisl) delle posizioni destinate alle assunzioni di lavoratori incentivate da sgravi contributivi e, in caso di inadempimento, i datori di lavoro non potranno accedere agli incentivi.
La notizia è stata resa nota il 24 settembre da Andrea Piscopo, direttore generale per l’innovazione del ministero del Lavoro, durante la convention nazionale dei consulenti del lavoro, intitolata “Verso la professione del futuro. Ruolo, competenze, visione”, in corso di svolgimento al Teatro Cilea di Reggio Calabria.
Alla data del 30 novembre verrà quindi meno il periodo sperimentazione degli adempimenti previsti dall’articolo 14, comma 5, del Dl 159/2025, avviata dal 1° aprile scorso e che prevede la pubblicazione sul Siisl di una vacancy coerente, sotto il profilo soggettivo e oggettivo, con la Comunicazione obbligatoria.
La pubblicazione preventiva non condizionerà, invece, come chiarito a suo tempo dalla circolare Inps 72/2026, le trasformazioni incentivate di rapporti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato per gli under 35 al primo impiego stabile.
Nel corso del suo intervento a una tavola rotonda che ha messo sotto i riflettori i cambiamenti del mercato del lavoro dopo le riforme attuate dal 2023 a oggi, Piscopo ha ricordato come il Siisl, dopo la sua istituzione con il Dl 48/2023, in tre anni sia stato oggetto di continui sviluppi e funzioni. Ultima in ordine di tempo «a fine ottobre, sarà la messa a disposizione del fascicolo decontribuzione in collaborazione con Inps. Dopo essere partiti con una sola funzione – ha concluso – stiamo rendendo il Siisl un ecosistema».
«Si tratta di strumento potentissimo su cui abbiamo riscontrato reazioni molto positive da parte dell’utenza», ha detto il direttore generale dell’Inps, Valeria Vittimberga, che su un altro tema entrato nel dibattito, quello dell’AI nel mondo del lavoro, ha sostenuto che «la crescita della produttività generata dall’intelligenza artificiale deve contribuire a sostenere formazione, occupazione e sistemi di protezione sociale».
Un’altra novità importante, stavolta sul fronte della sicurezza sul lavoro, è stata annunciata in una tavola rotonda dedicata al tema da Vincenzo Caridi, capo dipartimento politiche attive del ministero del Lavoro. «Si tratta – ha detto – del Silca: il Sistema informativo per la lotta al caporalato in agricoltura, le cui prime applicazioni saranno disponibili entro fine anno». Progetto avviato nel 2024 e presentato alla Commissione europea lo scorso agosto, il Silca metterà insieme le informazioni di banche dati di otto amministrazioni pubbliche, già tutte disponibili ma finora disperse, in un sistema integrato in grado di mettere, ad esempio, subito a confronto il fabbisogno teorico di manodopera di un’azienda agricola con il lavoro effettivamente dichiarato.
Nel corso del convegno, analizzando i dati sugli infortuni e le malattie professionali resi noti negli scorsi giorni dall’Inail, si è discusso anche del legame tra sicurezza e lavoro irregolare. «Anche se le analisi dicono che non c’è evidenza scientifica che il lavoro irregolare sia causa degli infortuni – ha sostenuto il direttore generale vicario dell’Inps, Antonio Pone – è un fatto che le due realtà vanno spesso assieme».
Fonte Norme & Tributi Plus – Il Sole 24ore