Non si può eludere il repêchage affidando la mansione a un lavoratore autonomo

Il principio del repêchage si applica ai licenziamenti per giustificato motivo oggettivo ogni volta che l’organizzazione aziendale presenti una posizione vacante, anche se l’impresa decide di ricoprire le relative attività rivolgendosi a un lavoratore autonomo. A far scattare l’obbligo del repêchage è la mera esistenza di una posizione lavorativa che, in concreto, il dipendente in […]
La Corte di Cassazione interviene in materia di ‘obbligo di repechage’

Con ordinanza dell’1 dicembre 2025, n. 31312 la Corte di Cassazione è intervenuta in materia di obbligo di repechage chiarendo che “ai fini del repechage ciò che conta è l’esistenza di una posizione lavorativa, in concreto attribuibile al dipendente altrimenti licenziando. Che poi quella posizione venga ricoperta – sulla base dell’insindacabile scelta imprenditoriale del datore […]
Lavoratore negligente sanzionabile in base al contratto

Qualora venga accertata l’illegittimità del licenziamento disciplinare, il giudice deve applicare la tutela reintegratoria prevista dall’articolo 18, comma 4, dello Statuto dei lavoratori (in luogo della tutela indennitaria) ogni volta che la condotta del lavoratore rientri tra quelle che il contratto collettivo punisce con una sanzione conservativa; situazione che ricorre anche quando la condotta rientra […]
Licenziamento legittimo se il lavoratore rifiuta il trasferimento senza concrete ragioni ostative

Il licenziamento per assenza ingiustificata dal lavoro è legittimo se il lavoratore si rifiuta di recarsi presso una diversa sede assegnata, a condizione che il trasferimento sia giustificato da esigenze organizzative documentate e che il rifiuto del lavoratore non sia sorretto da buona fede o da concrete e comprovate ragioni ostative.Inoltre, il rifiuto non può essere basato su motivazioni generiche o non meglio precisate. E anche in caso […]
Il controllo sul PC aziendale è legittimo se preceduto da informativa chiara al lavoratore

Il procedimento trae origine dal licenziamento per giusta causa di un dipendente di una società di servizi, accusato di aver effettuato accessi non autorizzati ai sistemi informatici aziendali e di aver trasmesso a terzi dati sensibili e documenti interni. L’azienda aveva rilevato tali condotte tramite controlli effettuati sul computer aziendale in dotazione al lavoratore. I log di accesso e le […]
Estorsione in danno del lavoratore

Con sentenza n. 29368 dell’8 agosto 2025, la seconda sezione penale della Corte di Cassazione ha affermato che commette il reato di estorsione il datore di lavoro che costringa un lavoratore ad accettare la corresponsione di trattamenti retributivi deteriori e non adeguati alle prestazioni effettuate, dicendogli che se non accettava tali trattamenti, poteva andarsene. Nel caso di […]
Il datore può applicare diversi CCNL a lavoratori con la stessa mansione?

Con l’ Ordinanza n. 27719 del 17 ottobre 2025, la Corte di Cassazione ricorda che «La sfera di efficacia soggettiva del contratto collettivo di diritto comune non va individuata in applicazione del criterio c.d. merceologico dell’attività svolta dal prestatore ai sensi dell’ art. 2070, comma 1, c.c., ma è invece frutto dell’esercizio dell’autonomia negoziale manifestata con l’iscrizione ad un sindacato o ad un’associazione […]
Decorrenza prescrizione dei crediti da lavoro dei soci di cooperativa

Con sentenza n. 26958 del 7 ottobre 2025, la Corte di Cassazione ha affermato che, come per i lavoratori dipendenti del settore privato, la decorrenza della prescrizione per i crediti da lavoro inizia a decorrere a partire dalla cessazione del rapporto, e non durante. Tale sentenza innova il principio sostenuto con la decisione n. 27783/2022 ove era stato […]