Con la circolare n. 92 pubblicata oggi, l’INPS modifica un orientamento consolidato da oltre quarant’anni sul computo del primo giorno di malattia ai fini della prestazione previdenziale.
La regola finora applicata. L’evento di malattia decorre, in via generale, dalla data di redazione del certificato medico. L’Istituto ammetteva il riconoscimento del giorno immediatamente precedente solo in caso di visita domiciliare, a condizione che il medico valorizzasse il campo “Dichiara di essere ammalato dal…”. Il criterio serviva a non penalizzare il lavoratore quando la visita non avveniva nello stesso giorno della chiamata, tenuto conto della facoltà del medico di medicina generale di effettuare l’accesso domiciliare entro le ore 12.00 del giorno successivo (art. 43, comma 6, ACN 15 gennaio 2026).
Cosa cambia. Su parere conforme del Ministero del Lavoro, e alla luce della riorganizzazione dell’assistenza territoriale e della prassi ormai diffusa di programmare gli accessi ambulatoriali, l’INPS estende il riconoscimento della tutela previdenziale al giorno immediatamente precedente alla redazione del certificato anche nel caso di visita in ambulatorio.
Le condizioni. Il giorno anticipato non deve essere un festivo infrasettimanale, né cadere di sabato o di domenica: in tali ipotesi opera il servizio di continuità assistenziale. Resta ferma l’esclusione quando la data dichiarata è anteriore di oltre un giorno rispetto al rilascio del certificato. Il criterio vale anche per i certificati di continuazione e di ricaduta ed opera nel rispetto del periodo massimo assistibile.
Perché conta in busta paga. L’individuazione del primo giorno dell’evento non è un dettaglio formale: da essa dipendono il calcolo della carenza (i primi tre giorni non indennizzati dall’INPS e generalmente a carico del datore secondo il CCNL applicato), le percentuali di indennizzo, il periodo massimo indennizzabile e l’eventuale applicazione delle sanzioni, ad esempio per assenza alla visita medica di controllo.
Decorrenza. Le nuove indicazioni si applicano ai certificati a partire dalla data di pubblicazione della circolare.
Fonte Inps