Gare, l’indicazione di un Ccnl errato non porta automaticamente all’annullamento

L’indicazione di un contratto collettivo nazionale di lavoro sbagliato non determina necessariamente l’illegittimità della gara. Se la stazione appaltante ha comunque calcolato il costo della manodopera utilizzando il contratto collettivo corretto e non risultano compromesse le tutele dei lavoratori né la competizione tra i concorrenti, l’errore può rimanere privo di conseguenze invalidanti. Il Tar Lombardia, con […]

Licenziamento disciplinare valido anche senza l’affissione del codice aziendale

la Corte d’Appello di Torino (sezione lavoro, sentenza 28 settembre 2026 n. 364) osserva come, ai fini della validità del licenziamento intimato per ragioni disciplinari, non sia necessaria la previa affissione del codice disciplinare in presenza di violazione di doveri fondamentali del lavoratore, riconoscibili come tali senza necessità di specifica previsione. Pubblicità del codice disciplinare In particolare, […]

Licenziamento, legittimo se consegnato a mano: il rifiuto del dipendente non blocca l’atto

Afferma in sentenza la Corte d’Appello di Roma (sentenza 25 settembre 2026 n. 3774) il principio di diritto secondo cui, per quanto non esista un obbligo (o un onere) generale e incondizionato di ricevere comunicazioni scritte da chicchessia e in qualunque situazione, tuttavia deve ritenersi ingiustificato il rifiuto di un lavoratore subordinato di ricevere dal datore […]

Gare, il superminimo non può colmare le differenze tra Ccnl

Il Consiglio di Stato, sez. VII, con la sentenza n. 6874/2026 consolida l’orientamento giurisprudenziale che nega la possibilità di utilizzare il «superminimo», ovvero il trattamento unilateralmente stabilito dal datore di lavoro, per assicurare pari tutele economiche tra Ccnl. In particolare tra quello richiesto dalla stazione appaltante e quello, alternativo, proposto dall’operatore economico. La vicendaNel caso di specie, […]

Gare, illegittima la proroga dell’ultima ora se agevola un solo concorrente

Nel corso di una procedura di gara, il differimento dei termini è giustificato soltanto se la misura è funzionale all’interesse pubblico e rispettosa della par condicio, per cui è illegittima la proroga disposta dall’ente per la presentazione delle domande nel caso in cui la stessa, per la sua durata e per il momento in cui […]

Potere di disposizione e congruità della retribuzione

Con la sentenza n. 4969 del 22 giugno 2026, la Terza Sezione del Consiglio di Stato ha segnato un passaggio di grande impatto per le relazioni industriali e l’attività ispettiva in merito alla legittimità del potere di disposizione esercitato dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. n. 124/2004.  La vicenda riguarda un’azienda del settore […]

Dimissioni di fatto, termine di 15 giorni se il Ccnl non dispone diversamente

Il termine sussidiario di 15 giorni previsto per le dimissioni di fatto trova applicazione ogni qualvolta il Ccnl di riferimento non disciplini specificamente l’istituto: lo conferma la Corte d’appello di Bologna, che esclude l’applicazione analogica dei più brevi termini contrattuali previsti per il licenziamento disciplinare e richiede una specifica pattuizione collettiva ad hoc che sia […]

Legge 104, il lavoratore ha diritto alla sede più vicina al familiare disabile

Il Tribunale di Napoli Nord (sezione lavoro, sentenza 1° luglio 2026 n. 3005) è chiamato alla corretta esegesi dell’art. 33, V, L. n. 104/1992 secondo cui il lavoratore (pubblico o privato) che assista una “persona con disabilità in situazione di gravità” ha (entro certi limiti) il diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più […]