Abbandono del posto di lavoro, la prova del licenziamento grava sul lavoratore

Il lavoratore che impugna un licenziamento orale ha l’onere di provare, da un lato, la cessazione del rapporto lavorativo e, dall’altro lato, che la risoluzione sia effettivamente ascrivibile a un atto di volontà datoriale. Ne discende che la mancanza di una prova certa sulla volontà espulsiva del datore di lavoro fa cadere la tesi del […]

Manodopera, con importi sotto le tabelle ministeriali a rischio l’affidabilità dell’offerta

Nei contratti c.d. «labour intensive», ovvero quelli la manodopera è assolutamente prevalente, la determinazione complessiva dei costi inferiore ai livelli economici minimi fissati in sede di contrattazione collettiva per i lavoratori di settore può costituire un «indice di inattendibilità economica» dell’offerta e di lesione della par condicio dei concorrenti. In tale contesto, le tabelle ministeriali […]

Non si può usare il superminimo per garantire l’equivalenza tra contratti

Un superminimo temporaneo non è idoneo a garantire l’equivalenza tra contratti collettivi negli appalti pubblici. Così si è espresso il Tar Emilia-Romagna (sentenza 325/2026) sullo scostamento riguardante le tutele retributive tra il Ccnl indicato dalla stazione appaltante e quello applicato dall’operatore economico affidatario, nonostante quest’ultimo avesse assunto l’impegno di riconoscere superminimi individuali non assorbibili per tutta la […]

Ccnl leader sostituibile solo se c’è un accordo sindacale

A prescindere dall’intervenuta scadenza, il datore di lavoro non può recedere unilateralmente dal Ccnl stipulato dalle organizzazioni sindacali «pacificamente dominanti nel medesimo ambito produttivo» per applicare un altro contratto riconducibile allo stesso settore. La sostituzione del contratto non può avvenire in assenza di un accordo sindacale. Recedendo unilateralmente dal Ccnl “leader” il datore priva le […]

Appalti pubblici e non equivalenza dei CCNL realizzata con superminimi

Con sentenza n. 325/2026, il TAR dell’Emilia Romagna ha affermato che in caso di appalti pubblici l’equivalenza tra il CCNL richiesto e quello applicato non può discendere da un trattamento di superminimi applicato ai lavoratori interessati, atteso che le differenze economiche non sono colmabili con una voce retributiva di origine individuale non prevista dal CCNL come […]

Licenziamento senza contestazione, fino a 15 dipendenti solo risarcimento

L’irrogazione del licenziamento per giusta causa, senza previa contestazione degli addebiti, va assimilata a un’ipotesi di recesso datoriale ingiustificato. È da respingere la tesi contraria per cui il mancato assolvimento della procedura prevista dall’articolo 7 della legge legge 300/1970 costituisce una fattispecie di «nullità di protezione» per contrasto con norma imperativa. Sono due tesi contrapposte, […]

Dimissioni di fatto solo dopo quindici giorni

Ai fini della realizzazione delle dimissioni del lavoratore per fatti concludenti, deve essere esclusa l’applicazione analogica del termine previsto dalla contrattazione collettiva in materia di licenziamento disciplinare per assenza ingiustificata. Piuttosto, il rapporto di lavoro può intendersi validamente risolto per volontà del lavoratore assente «solo laddove siano decorsi i 15 giorni previsti dalla legge ovvero […]

Base d’asta e costi del lavoro, il giudice fissa il perimetro del ribasso

Manipola l’importo a base di gara l’operatore economico che presenta nella propria offerta un ribasso sull’importo a base di gara che non comprende i costi della manodopera. Lo precisa il Tar Campania, Salerno, sez. I, n. 284/2026. Secondo i giudici l’importo a base di gara, soggetto a ribasso, include anche i costi della manodopera da impiegare […]